The importance of the moment - Jacques Gilardone

ENG

I believe in magic. 

I believe in energies and vibrations. Sometimes, in certain places immersed in nature, I can feel them, clearly. I begin to feel wrapped, protected. Then, breathing deeply in that thin, clean, and perfumed air, I feel growing a new, pure, wonderful energy that pervades my body. I have the feeling of being crossed by small bursts of electricity, that are flowing inside me and are going toward my head, as if it has the power to refill my soul. The result of this alchemy is to be totally immersed in my present. The colors become brighter, the time seems to slow down. 

I can focus on details, landscapes, but also on feelings and perceptions of my body that, if I was not in such evocative and special places, I probably would not be able to perceive with such clarity.

Rassa, without any doubt, is one of those places. Every time I go up the narrow valley of the Sorba, I feel a growing excitement. When I finally glimpse at it, I feel immediately like I am stepping back in time, like entering a postcard. And the magic begins there. My eyes shine, I feel alive, I naturally feel connected to an environment so uncontaminated, so historical, so spectacular. Everything becomes clear, simple, and nothing else matters, only the “here and now”.

This dive, I’m sure, comes from the fact that Rassa has remained intact, it is one of those places where nature and man are in total harmony, where one has adapted to the other creating a fairy-tale atmosphere.

Imagine even for a moment that this delicate balance is broken by a hydroelectric power station, which with pipes, asphalt and concrete ruins this fairy tale: it makes my heart cry. Another horrible example of how an economic profit reserved for a few can destroy a historical and cultural wonder, together with the fruition for the rest of the world that gradually sees many alpine environments denaturalized and destroyed.

I would also like to add that I am lucky enough to be a canoeist. In my case, I use the kayak above all to enter even more deeply in connection with nature, with its veins made of water, and I feel at each descent a strengthening of this intimate and lasting bond with my valleys. My job is to accompany tourists and enthusiasts from all over the world in Valsesia and its secondary valleys, make them discover its wonders and enjoy the natural wonder that is painted on their faces when they find a show like Rassa before their eyes. From a kayaking point of view, the Sorba and the Gronda are the alpine representation of a natural water park. They are playful, challenging, marvelous at the same time. Steep and iconic. I think that in my career as a canoeist, I have accompanied more than a hundred people on these torrents, and I swear to you that none of them has not been stunned by so much beauty and sporting emotion.

I’ve been kayaking these streams with my father since I was little more than a child. They made me fall in love with these places, this sport and all the emotions connected to it. They made me what I am today and I can’t imagine a future without these free and natural jewels. I wish with all my heart to bring my children kayaking in there one day, along with all who are emotionally touched by these kinds of experiences.

I really don’t understand how the people who are asking for this project can not realize how special and unique Val Sorba is. Their own home! It would be enough just to stop for a second, pay attention to that magic, to that preserved and wild nature, to the energy that manages to be transmitted in the hearts and bodies of visitors.

Please don’t make me further lose faith in men and their obsession with making economic profit from places that, because of this insatiable greed, become increasingly rare and special.

Jacques

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ITA

Credo nella magia.

Credo nelle energie e nelle vibrazioni. A volte, in certe occasioni, in determinati luoghi immersi nella natura, riesco a percepirle chiaramente.

Comincio a sentirmi avvolto, protetto. Dopodiché, respirando a pieni polmoni quell’aria così pulita e profumata che riesce ad inebriarmi, cresce una nuova, pura, meravigliosa energia che pervade il mio corpo. Ho come la sensazione di essere attraversato da piccole scosse elettriche che mi scorrono dentro e vanno verso la testa, come a voler risanare il mio spirito.
Il risultato di questa alchimia è l’essere totalmente immerso nel mio presente.

I colori si fanno più accesi, il tempo sembra rallentare. Riesco a focalizzarmi su dettagli, paesaggi, ma anche su sensazioni e sentimenti che se non fossi in posti cosi suggestivi e speciali, probabilmente non riuscirei a percepire con tanta chiarezza.

Rassa, senza ombra di dubbio, fa parte di quei luoghi.

Ogni volta che risalgo la stretta valle del Sorba, avvicinandomi alla mia meta curva dopo curva, sento un'eccitazione crescente. Quando finalmente la intravedo, mi sembra in un istante di fare un salto nel passato, di entrare in una cartolina .

E li comincia la magia.

Mi brillano gli occhi, mi sento vivo, mi connetto naturalmente ad un ambiente tanto incontaminato, tanto storico, tanto spettacolare. Tutto diventa nitido, semplice, e nient'altro che questo turbinio di emozioni vissuto nel qui ed ora ha senso.

Quest’immersione, ne sono certo, viene dal fatto che Rassa è rimasta intatta, è uno di quei luoghi dove natura e uomo sono ancora in totale armonia, dove l’uno si è adattato all’altro creando un’atmosfera fiabesca.

Immaginare anche solo per un momento che questo delicato equilibrio possa essere spezzato da una centrale idroelettrica, che con tubi, asfalto e quant’altro rovini questo spettacolo mi fa piangere il cuore. Un altro orribile esempio di come un profitto economico riservato a pochi possa distruggere una meraviglia storica e culturale, insieme alla fruizione per tutto il resto del mondo che poco a poco vede molti ambienti alpini denaturalizzati e distrutti.

Vorrei anche aggiungere che ho la fortuna di essere canoista. Nel mio caso, uso il kayak soprattutto per entrare ancora più profondamente in connessione con la natura, con le sue vene fatte di acqua, e sento ad ogni discesa un rafforzamento di questo legame intimo e duraturo con le mie valli. Il mio lavoro è quello di accompagnare turisti ed appassionati da tutto il mondo nella Valsesia e nelle sue valli secondarie, farli scoprire le sue meraviglie e godere del naturale stupore che si dipinge sui loro volti quando si trovano uno spettacolo come Rassa davanti agli occhi. Dal punto di vista canoistico, il Sorba ed il Gronda sono la rappresentazione alpina di un acqua park naturale. Sono giocosi, impegnativi, stimolanti allo stesso tempo. Pendenti ed iconici. Penso che nella mia carriera da canoista, ho accompagnato più di un centinaio di persone su questi torrenti, e vi giuro che nessuno di questi non sia rimasto sbalordito da tanta bellezza ed emozione sportiva.

Discendo in canoa questi torrenti con mio padre da quando sono poco più di un bambino. Mi hanno fatto innamorare di questi luoghi, di questo sport e di tutte le emozioni a loro connesse. Mi hanno fatto diventare quello che sono oggi e non riesco a concepire un futuro senza questi gioielli liberi e naturali. Desidero con tutto me stesso portarci un giorno i miei figli, se ne avrò, insieme a tutti coloro che riescono ad emozionarsi grazie a questi scenari.

Davvero non capisco come le persone che richiedono questo impianto non riescano a rendersi conto di quanto speciale ed unica sia la Val Sorba. Casa loro. Basterebbe solo fermarsi un secondo, porre attenzione a quella magia, a quella natura preservata e selvaggia, all’energia che riesce a trasmettere nei cuori e corpi dei visitatori.

Vi prego, non fatemi ulteriormente perdere fiducia nell’uomo e nella sua ossessione nel trarre profitto economico da luoghi che, proprio a causa di questa insaziabile ingordigia, diventano sempre più rari e speciali.

Jacques

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