The hidden path - Tanzio Arfino

ITA 

Il mio legame con la Val Sorba è paragonabile a quello che ho con tutta la Valsesia: la considero interamente meravigliosa;

Trattandosi di una valle laterale, selvaggia, ben conservata e che offre molte possibilità di escursioni, non posso non esserne particolarmente attirato. Al pari della Val Gronda, sono luoghi che mi invitano frequentemente a scoprire nuovi itinerari, vette poco frequentate e interessanti traversate tramite i loro innumerevoli colli. Rassa e le sue valli rappresentano una vera perla della Valsesia, una delle tante che ne costituiscono la collana finale.

A volte penso di avere una visione della montagna troppo conservatrice e troppo a favore della wilderness, ma, quando poi vengo a contatto con certi scempi realizzati sul territorio, capisco che piuttosto è meglio puntare ad una riqualificazione della natura e di un equilibrato rapporto con essa, non a cercare di dominarla. 

Non reputo interamente malvagio l’idroelettrico, sarebbe da estremisti radicali; al contrario, può essere una risorsa, ma in questo caso non ne vedo i vantaggi: tra i vari contro, che molti hanno esposto in maniera più chiara e tecnica di me, sottolineo che la portata di progetto non sarebbe sufficiente a garantire il fabbisogno idrico di Rassa e finirebbe per essere inutilmente deturpato un tratto di un meraviglioso torrente immerso in un contesto interamente naturale. 

Spese inutili per opere inutili, come purtroppo siamo abituati a vedere. Ecco, questi sono i casi in cui mi trovo a rimarcare la mia visione conservatrice della montagna; perché va bene il progressismo, ma quando esso è ben bilanciato e in sintonia con l’ambiente naturale, alchimia difficile ma non impossibile da realizzare e che si studia sempre più attentamente nei corsi universitari. 

Non mi sento retrogrado, chiuso o testardo nel voler continuare a vedere Rassa e i suoi fiumi come sono attualmente; più che altro mi sento un difensore della natura in un’epoca di sfruttamento, cinismo e usurpazione dei suoi spazi. 

Il giorno in cui verrà presentata un’opera che offrirà il giusto bilancio tra naturalità ed utilità, sarò il primo ad appoggiarla.

Tanzio

Ogni firma conta, aiutami a salvare la Val Sorba

ENG

My connection with Val Sorba is comparable to the one I have with all of Valsesia: I consider entirely wonderful; 

Being a side valley, wild, well preserved and offering many hiking opportunities, increases its charme. 

At the same level of Val Gronda, they are places that often invite me to discover new itineraries, little frequented peaks and interesting crossings through their countless hills. Rassa and its valleys represent a true pearl of Valsesia, one of the many that make up the final necklace. 

Sometimes I think I have a vision of the mountain too conservative and too much in favor of the wilderness, but then when I come into contact with some nonsense made on the territory, I understand that it is better to aim for a redevelopment of nature and a balanced relationship with it, rather than dominate it. 

I do not consider hydroelectric to be entirely evil, it would be radical extremism; on the contrary, it may be a resource.

But in this case I do not see the advantages: among the various cons, which many have had explained in a clearer and more technical way than mine, I affirm that this project scope is exagerated compared to the needs of Rassa and would end up being unnecessarily disfigured a stretch of a wonderful stream immersed in a completely natural context. 

Useless expenses for useless works, as unfortunately we are accustomed to see. These are the cases in which I find myself remarking on my conservative view of the mountain; because progressivism is good, but when it is well balanced and in tune with the natural environment, difficult alchemy but not impossible to achieve, studied more and more carefully in university courses. 

I do not feel retrograde, closed or stubborn by willing to see Rassa and its rivers as they are currently; mostly I feel a defender of nature in an era of exploitation, cynicism and usurpation of its spaces. 

The day when a work will offer the right balance between naturalness and utility, I will be the first to support it.

Tanzio

Every signature counts, help me saving Sorba Valley

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