My encounter with Gronda and Sorba - Francesco Balducci

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Our body consists mostly of water, about 60%, more or less 40 kg in a man of 70 kg.

And it converses with extracorporeal water through an entanglement whose rules are yet to be explained.

Since I was a child I felt an attraction to water in all its forms; the immense sea, the wide lake, the big river, the tiny torrent, the towering glacier and the white snowfield. The magic and charm of water enticed me to travel with my kayak on wild and unspoilt rivers all around the world, through the five continents, discovering yet untouched corners of paradise. Nature expresses its whimsical fantasy in hidden valleys where waters dart, bright and sparkling, now among luxuriantly vegetated banks, then among rocky walls of granite, or later between sandy banks in barren highlands.

My first encounter with Sorba and its tributary Gronda was on April 9th of 1988, and suddenly it was love. I remember the emotion felt ascending this little valley. I could not believe the existence of such beautiful water, so vivacious and varied. A triumph of flowing nature, a feast for the eyes and the heart. Lifeblood flowing among rocks carving waterfalls, drops, chutes, slides, funnels, trickles, gushes, for thousands, indeed millions of years, in syntony and synergy with the environment, respected by human settlements. Everything a kayaker could wish for, to participate in the hidden secrets by joining the flowing race down the valley. Everything a hiker or explorer could wish for, to discover this unspoilt and untouched casket of treasure.

Many years later, after I had descended almost 800 rivers around the world, I held the Guinness record for the highest number of different rivers descended. I was contacted by Italian TV station RAI1 to make a broadcast about kayaking. I did not have any hesitation in choosing Gronda and Sorba, in the Rassa Valley, as the ideal location. The camera operators were charmed by the beauty as they followed us along the river banks, and stunned by the intimate games of interplay between water and kayak.

Today this valley is in serious danger and the most precious jewels of the casket are threatened by grasping hands. By men who have not understood that there is more than business, deals, money and profit.Eternal values have existed since immemorial time, untouchable, holy, enshrined by imperishable laws. Stopping the natural flow of an alpine torrent in order to receive a little and debatable economical income, destroying a magnificent environment, is a shameful, dishonourable and ignoble act. Since the dawn of civilization, tribes and populations settled down near seashores and river banks, because water is a source of life and security. Deified rivers, such as the Nile, the Tiber, and the holy Ganges nourished the indigenous people, respectful of their water, with floods.
Today, they have become polluted dumps of human and industrial wastes. Instruments of profit for enemies of the environment. Those who are hatching destructive plans in this valley of rare beauty are not just commiting a crime against nature, but also against each of us, depriving us all of the pleasure at the mere sight of it.

On a planet daily tortured, exploited, and polluted by the hand of men disrespectful of their environment, let us at least try to save just a few of the very few wild places left.
The Gronda and Sorba valleys are two.

The instant after man has destroyed the last forest and drained the last river, he will understand that he cannot feed his body and soul with money.

Then it will be too late.

Let us prevent this.

Thanks.

Francesco

Every signature counts, add yours

IT
Il nostro corpo è costituto massimamente da acqua, circa il 60%, più o meno 40 Kg in un uomo di 70 Kg.

Quest’acqua “dialoga” con quella extracorporea attraverso una correlazione quantistica 

o entanglement, le cui regole sono ancora oggetto di studio.

Sin da bambino ho avvertito attrazione per l’elemento acqua in tutte le sue molteplici forme, dall’immenso mare, al vasto lago, dal grande fiume, al piccolo torrente, dall’imponente ghiacciaio al candido nevaio.

La magia e la malìa dell’acqua mi hanno spinto a solcare con il kayak fiumi selvaggi ed incontaminati di tutto il mondo, nei cinque continenti, trovando angoli di paradiso ancora intatti.

La Natura ha espresso la sua capricciosa fantasia in valli occulte ove l’acqua si apre la via guizzando, giuliva e scintillante, ora tra lussureggianti rive di fitta vegetazione boschiva, ora tra granitiche pareti rocciose, oppure tra distese sabbiose e brulli altipiani.

Il mio primo incontro con il torrente Sorba e il suo tributario Gronda avvenne il 9 aprile del 1988 e fu subito amore.

Ricordo l’emozione che provai risalendo questa piccola valle: non potevo credere che esistesse un corso d’acqua così bello, così scalpitante, così variegato. Un trionfo dirotto della Natura e una delizia per occhi e cuore.

Linfa vitale che scorre tra la roccia creando cascate, salti, toboga, scivoli, imbuti, clessidre, colatoi, da migliaia, anzi milioni di anni, in sintonia e in sinergia con l’ambiente circostante e con il rispetto della comunità umana ivi insediatasi.

Quanto di più possa desiderare il canoista, bramoso di partecipare ai suoi reconditi segreti, compenetrando la massa liquida che si scarica a valle.

Quanto di più possa desiderare l’escursionista e l’esploratore, scoprendo questo scrigno corrusco ancora incontaminato ed intatto.

Molti anni dopo, pur avendo percorso all’epoca quasi 800 fiumi nel mondo, non ebbi alcun dubbio a scegliere Gronda e Sorba, nella valle di Rassa, come ambiente ideale per il video che la televisione italiana RAI1, voleva realizzare sul kayak d’alto corso in un fiume spettacolare, dopo avermi contattato, perché detentore del Guiness dei Primati per il maggior numero di fiumi diversi discesi.  

Gli stessi operatori della televisione rimasero affascinati da tanta bellezza e ci seguirono sulle rive con le loro videocamere, stupiti per le evoluzioni e i giochi dell’intimo connubio tra acqua e kayak.

Oggi questa valle è in grave pericolo e i due gioielli più preziosi dello scrigno sono minacciati da mani rapaci.

Uomini che non hanno compreso che non esiste solo il profitto, il vile denaro, l’affare, il business.

Esistono da tempo immemorabile valori eterni, intoccabili, sacri, sanciti da leggi imperiture.

Impedire il naturale flusso di un torrente montano per ricavare un piccolo discutibile vantaggio economico, distruggendo un ambiente meraviglioso è un atto vergognoso, vituperabile e ignobile.

Dagli albori della civiltà, invero, le tribù e le popolazioni si insediarono vicino a mari e fiumi, perché l’acqua è fonte di vita e di sicurezza per la specie.

E il fiume veniva addirittura divinizzato, come il ceruleo Nilo, il biondo Tevere, il sacro Gange.

E i torrenti alimentavano gli indigeni che ne rispettavano il fluire dell’acqua.

Oggi, ahinoi, questi sono diventati immonde discariche di rifiuti umani o industriali o strumento per infami tentativi di lucro di nemici dell’ambiente.  

Coloro che stanno tramando ed ordendo piani distruttivi in questa valle di rara bellezza commettono non solo un crimine verso la Natura, ma anche verso ognuno di noi, privandoci del piacere di goderne i benefici alla sola vista.

In una Terra vilipesa, torturata, stuprata, inquinata ogni giorno dalla mano dell’uomo, che non rispetta il proprio ambiente, cerchiamo almeno, tutti insieme, di salvare i pochi luoghi selvaggi rimasti.

Le valli Gronda e Sorba sono due di questi.

Quando l’uomo avrà distrutto l’ultima foresta e prosciugato l’ultimo fiume si accorgerà che non potrà nutrire con il denaro corpo e mente.

E sarà la fine.

Impediamolo.

Grazie.

Dr. Francesco Balducci

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