An environmental crime - Kilo

ENG 

Among all the most sad visions I can have, there is the one of a river without water: it is not natural, it is against the order of things.

Unbelievably, the man stands as a judge of the delicate nature balance, yet affected by climate change and the whims of the weather: abscence of rains for long periods, opposing to widesrpead storms cause of floods, such as the violent one involving Valsesia in October.

The environment is the first source we have, the most important, and above all things it is usable for everyone.

Environment is democratic.

Not the administrations that consider, in the name of money or private interests, or always related to them, they are free to deturpate a source that should be their first source, the added value of an entire community.

Today we talk about Sorba, yesterday about Sesia, but the same situation is happening everywhere: hundreds of alpine water courses are threatened.

The threat exists everywhere does not abide the conscience that water is life: kayakers, fishermen, nature lover, anybody who who find in it a way out from everyday life anxieties.

The beauty of Sorba Valley is represented by its tributaries: Sorba and Gronda.

Subtracting water along more than one chilometer from a tributary is a thoughtless act and who promotes the initiative to build a power station is not aware of the damage caused.

Who decides to build a power station in an enchanted valley such as Sorba Valley will have to face with its own coscience, but I realize that this environmental coscience does not exist.

Personally, Sorba Valley has always meant a lot, as much as to anybody exposed to the beauty of its crystalline waters, so charming to desire people to immerge in, despite their coldness.

The battle for Sorba is the battle to save ourselves by the environmental drifting that we have the duty to stop.

We don’ t give up.


Kilo

Every signature counts, add yours

ITA

Tra le visioni più tristi che io possa avere, vi è quella di un fiume senz'acqua: non è naturale, è contro l'ordine delle cose.

Incredibilmente, l’ uomo si erge a giudice del delicato equilibrio della natura, già provata dal cambiamento climatico e dai capricci del tempo: precipitazioni assenti per lunghi periodi, contrapposte a diffusi fenomeni temporaleschi concausa di alluvioni, come quella violentissima che ha interessato la Valsesia lo scorso Ottobre.

L'ambiente è la prima risorsa che abbiamo, la più importante, ma soprattutto è gratuita e usufruibile da tutti.

L'ambiente è democratico.

Non lo sono le amministrazioni che ritengono, in nome del denaro o per interessi privati, sempre e comunque riconducibili a quello, di poter deturpare una risorsa che dovrebbe essere la loro prima risorsa, il valore aggiunto di un' intera comunità.

Oggi parliamo del Sorba, ieri del Sesia, ma la situazione è presente ovunque: centinaia di corsi d’ acqua alpini sono minacciati.

La minaccia esiste ovunque non dimori la consapevolezza che l'acqua è vita: per i canoisti, pescatori, amanti della natura, in chiunque trovi in essa uno sfogo alle ansie della vita quotidiana.

La bellezza della Val Sorba è rappresentata dai suoi torrenti: il Sorba ed il Gronda.

Sottrarre l’ acqua per oltre un chilometro ad un torrente è un atto sconsiderato e chi promuove l’ iniziativa di costruirvi una centrale idroelettrica non si rende conto del danno provocato.

Chi decide di costruire una centrale in una valle incantata come la Val Sorba dovrà fare i conti con la propria coscienza, ma mi rendo conto che il problema è che questa coscienza ambientale non esiste.

A livello personale la Val Sorba ha sempre significato molto, come per chiunque sia stato esposto alla bellezza delle sue acque cristalline, tanto belle da desiderare di immergervisi nonostante la loro freddezza.

La battaglia per la salvaguardia del Sorba è la battaglia per salvare noi stessi dalla deriva ambientale che abbiamo la responsabilità di fermare.

Non ci arrendiamo.

Ogni firma conta, aggiungi la tua



FB_IMG_1605730743785jpg