A world on loan - Elena Luciotti

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If a painter were to draw an enchanted place, it would be exactly Rassa: a mountain village that came out of a book of fairy tales with the stone bridge that frames the hanging stream flowing in the small side valley of Valsesia.  

Extreme kayaking allowed me to give some color to this picture and add a touch of movement and breath to a landscape that literally takes it away.

Among my kayaking experiences, some of the most iconic moments lead back to the stream that flows into the Sorba: the Gronda, a true pearl of Valsesia. Rassa is the town that hosts this famous stream, reached every year by many foreigners who take advantage of the birth of spring to travel down it.

The first time I descended the Gronda, it was a whirlwind of powerful emotions.

Certainly it was the first time I attempted so steep a river and I was excited to test myself. The first part went very smoothly, until we arrived at the drops at the bridge by the village: theater of numerous shows for those who enjoy the walk along the river.

Show number one: Paolo Longoni, my boyfriend’s dad. He is caught by the tow-back close to the drop just before the bridge and stuck supporting himself for endless minutes (ok, maybe they were seconds) waiting for divine illumination to get out of there.  

With sufficient cheering from the stands he manages to claw his way out.  

Show number 2: the author. She lazily decides that it is not worth going down to inspect the rapid under the bridge. She opts for a pike twist, confusing the sport of kayaking with that of diving. Result: upside down over the following step and a swim!

From that moment I have had great respect for this river and every time I have reached the main passage, a good dose of prayers has always served me to pass it unharmed!

Yes, because on the river you pray, you scream, you laugh and you cry.

"But why do people choose a sport like this?"

Simple: because it is the only one that can throw you into the intimate embrace of a force of nature in continuous change. The rivers are pulsing, throbbing, swirling and rushing. The huge waves rise, break and fall again. The vortices open and become deeper, form cyclones following the lines of a whirlpool and vanish.  But if you learn to move with it, if you can harness a tiny part of its strength, you turn into a completely different animal. You begin to move with a grace that you never imagined you possessed, that was granted to you when you were not yet human and your animal spirit was able to fly. And when you reach the bottom of a rapid, you realise that you have never felt anything so close to the divine.

As divine as Nature. As beautiful as Nature.

We all love beautiful things, it’s impossible to resist. And we love them even more when in their natural form they create a beneficial effect for those who live them fully. When in life I am faced with events, situations or people that lead to the destruction of so much beauty, like a relationship, a life plan or a magnificent landscape like Rassa and the streams running through it, the Gronda and the Sorba, I really wonder if the values these people are fighting for are the values they would really like to see passed on to the world.  

"We do not inherit the land from our ancestors; we borrow it from our children. It is our duty to give it back to them." (David Brower)

Let’s try to build together a land that is worth returning.

Elena


Every signature counts, help us saving Sorba Valley


ITA

Se un pittore dovesse dipingere un luogo incantato, sarebbe esattamente Rassa: un paesino di montagna uscito da un libro delle fiabe con il ponticello in pietra che fa da cornice al pendente torrente che scorre nella piccola valle laterale della Valsesia.

L’Extreme Kayak mi ha permesso di dare un pò di colore a questo quadro e aggiungere un tocco di movimento e respiro ad un paesaggio che letteralmente lo toglie.

Nei miei vari trascorsi canoistici, alcuni dei momenti più iconici rimangono legati al torrente che confluisce nel Sorba: il Gronda, una vera perla della Valsesia. Rassa è il comune che ospita questo famosissimo torrente, raggiunto ogni anno da molti stranieri che approfittano del nascere della primavera per poter avere l’opportunità di percorrerlo.  

La prima volta che ho percorso il Gronda, è stato un turbinio di emozioni potentissimo.  

Sicuramente era la prima volta che mi approcciavo un fiume così pendente e morivo dalla voglia di mettermi alla prova. La prima parte è andata davvero via liscia, fino a che non siamo arrivati ai salti del ponte del paese: teatro generale di numerosi spettacoli per coloro che si godono la passeggiata sul lungo-fiume.  

Spettacolo numero 1: Paolo Longoni, papà del mio ragazzo. Rimane in canoa nel ritorno d’acqua del salto appena prima del ponte e resta per interminabili minuti (ok, forse erano secondi) in appoggio ad aspettare l’illuminazione divina per uscire da lì.  

Con il giusto tifo dagli spalti è riuscito a tirarsi fuori con le unghie.

Spettacolo numero 2: la sottoscritta. Per pigrizia decide che non valga la pena scendere a vedere il passaggio del ponte. Opta per un avvitamento carpiato confondendo lo sport del kayak con quello dei tuffi. Risultato: a testa in giù anche il passaggio successivo e bagno al corredo!

Da quel momento in poi ho portato sempre grande rispetto per questo fiume e ogni volta che sono giunta al passaggio clou, una buona dose di preghiere è sempre servita a farmelo passare indenne!

Eh sì, perché in fiume si prega, si urla, si ride e si piange. 

 “Ma perché la gente sceglie uno sport come questo?" 

Semplice: perché è l'unico che riesce a gettarti nell'intimo abbraccio di una forza della natura in continua mutazione. I fiumi pulsano, palpitano, girano vorticosamente, si lanciano in una corsa precipitosa. Le onde enormi si impennano, si infrangono e tornano ad abbassarsi. 

I vortici si aprono e diventano più profondi, formano dei cicloni seguendo la linea di un gorgo e svaniscono. Ma se impari a muoverti con lui, se riesci a imbrigliare una minuscola parte della sua forza, ti trasformi in un animale completamente differente. Inizi a muoverti con una grazia che non immaginavi di possedere, che ti è stata accordata quando ancora non eri umano e il tuo spirito animale era in grado di volare e giunto in fondo a una rapida, ti accorgi di non aver mai provato nulla di così vicino al divino.” Divino come la Natura. Bello come la Natura.

Tutti amiamo le cose belle, è impossibile resistere. E le amiamo ancora di più quando nella loro forma naturale suscitano un effetto benefico per chi le vive appieno. Quando nella vita mi trovo davanti ad eventi, situazioni o persone che portano alla distruzione di tanta bellezza, come una relazione, un progetto di vita o il paesaggio magnifico di Rassa e dei torrenti che lo percorrono,

il Gronda e il Sorba, mi chiedo veramente se i valori per cui queste persone combattono, siano

i valori che vorrebbero veramente vedere trasmessi al mondo.

Un mondo sostenibile e perfettamente integrato nella Natura e tutto ciò che si dovrebbe desiderare. “Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo in prestito dai nostri figli.      Nostro è il dovere di restituirgliela.” (David Brower)

Proviamo a costruire insieme ‘una terra’ che valga la pena essere restituita.

Elena

Ogni firma conta, aiutaci a salvare la Val Sorba

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