A river life - Stefano Mozzali

ITA

La Val Sesia è uno degli ultimi ambienti fluviali ancora praticamente intatto. Grazie a questo solo fattore permette e ha permesso di vivere momenti indimenticabili a quelle persone che amano la natura e che si battono per il suo bene.

In termini circoscritti alla mia esperienza vissuta sul Sesia e sui suoi affluenti ho provato più volte qualcosa di molto vivo e forte: in quelle valli ho perso un grande amico, ho visto una ragazza prendere la decisione di cambiare la sua vita, percorrendo i suoi corsi in canoa ho visto e provato cose che in pochi altri posti ho ritrovato, ho osservato i sorrisi sui volti e ho ascoltato la gioia.

La costruzione di una centralina idroelettrica con fini puramente economici non può essere un valido motivo per privarci di tutto questo.

Molte volte mi sono chiesto cosa volesse significare il fiume per me. Ci sono molti fiumi a cui sono legato, ad ognuno per una particolare sensazione, per un particolare ricordo, incontro, obiettivo raggiunto. In fiume ho provato tutte le emozioni: la gioia, la paura, la tristezza, la rabbia e il disgusto. Grazie al fiume ho vissuto la sensazione dell’innamoramento, della felicità, della spensieratezza, della libertà.

Scansionando e riflettendo su queste sensazioni ed emozioni è inevitabile arrivare alla conclusione che il fiume possa essere qualcosa di incredibilmente tangibile e vicino al significato che riponiamo nella definizione di vita. Cioè una serie di azioni e conseguenze che ci permettono di svilupparci e di metterci in contatto con altri organismi, animali o vegetali. 

E cos’è essa se non la cosa più bella che abbiamo?

Non voglio rischiare di ricadere nei soliti luoghi comuni, ma per me il fiume è dunque vita perché lì mi sento di aver vissuto realmente. Con il mio kayak li mi sento vivo. Togliere l’acqua ad un fiume come il Sorba vuol dire esattamente togliere vita da chi ne trae forza vitale.

La costruzione di una centralina idroelettrica non può essere un valido motivo per privare l' uomo di questo.

Il pensiero di Stefano Mozzali

Aiutaci a difendere la Val Sorba firmando la petizione 

ENG

Val Sesia is one of the few wild environments that remain intact. Thanks to this, it has permitted unforgettable moments to those who love nature and who are fighting for its health. 

On the Sesia and its tributaries I felt several times something very true and strong: in those valleys I lost a great friend and I saw a girl making the decision to change her life. While travelling through the valley, I have seen and felt things that I have found in few other places. I observed the smiles on faces and I listened to the joy. 

The construction of an hydroelectric power station with purely economic purposes cannot be a valid reason to deprive us of all this. I have often wondered what the river meant to me. There are many rivers to which I am bound, each for a particular sensation, for a particular memory, meeting, achievement. In the river I felt all the emotions: joy, fear, sadness, anger and disgust. 

Thanks to the river I experienced the feelings of falling in love, happiness, carelessness, freedom. By scanning and reflecting on these feelings and emotions it is inevitable to reach the conclusion that the river can be something incredibly tangible and close to the meaning that we place in the definition of life

That is, a series of actions and consequences that allow us to develop and put ourselves in contact with other organisms, animals or plants. And it is the most beautiful thing we have. I don’t want to risk falling into the usual clichés, but for me the river is life, because once inside it, I feel like I am really living. With my kayak I feel alive. 

Changing the water of a river like the Sorba means exactly taking life away from those who are receiving spiritual benefits from it. The construction of a hydroelectric power station cannot be a valid reason to deprive humanity of this.

Stefano Mozzali thought

Defend Val Sorba by signing the petition 

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